Le recensioni premiate dalla giuria e quelle premiate dagli autori


Recensioni premiate dalla giuria

MARTA GEROMIN – Libro recensito ‘Factory’ di Tim Bruno

Premiato per la curiosità che introduce e che invoglia alla lettura del libro

Una storia che parla di un’amicizia speciale tra un ratto, un vitello, un maiale ed una pecora. Un’amicizia sincera anche se a distanza. La Factory è un posto accogliente o una macelleria?  Scorza e i suoi amici sono al sicuro? La curiosità e la voglia di uscire supera le pareti della Factory, e vola con i racconti di Scorza.

A me piace leggere ma quando le prime righe non mi convincono dico che il libro non mi piace e non vado avanti con la lettura. Questa volta, però, dovevo continuare il libro per la scuola.
Pagina dopo pagina questo racconto mi ha appassionato sempre di più, e non vedevo l’ora di tornare a scuola per continuare a leggere.

Il libro mi è piaciuto perché la scrittura è scorrevole e il linguaggio è semplice. La cosa che mi ha colpito di più è il cambiamento di Scorza. Da egoista, pigro e indifferente è diventato l’eroe di molti animali e, cosa più importante, si è fatto degli amici.

“il mondo di fuori esiste e io ve lo mostrerò ma prima dovrete liberarvi…”
Questa è la mia frase preferita, si sente la convinzione e il coraggio del ratto e dei suoi amici.

Gli animali pensano che il mondo sia tutto lì, che esistano solo foraggio da mangiare, recinti tranquilli dove abitare e dormire. Ma cosa c’è oltre le pareti della Factory? Non voglio svelarvi troppo…Buona lettura!


MAYA MONDINI – Libro recensito ‘La Voce di Carta’ di Lodovica Cima

Premiato per la riflessione e gli insegnamenti nati dalla lettura del libro

La nuova avventura di una ragazza determinata che impiega tutte le sue forze per realizzare il grande desiderio di diventare insegnante.

Secondo me “La voce di carta” è un libro molto interessante che insegna a non arrendersi e a combattere per i propri obiettivi. Vuole dimostrare il valore delle donne, che possono fare molto con tenacia e tanta volontà, che non bisogna farsi spaventare dalle critiche, ma reagire senza passare dalla parte del torto, difendendo non solo se stessi, ma anche gli altri.

Trasmette anche l’importanza di accettare i cambiamenti e di non perdersi nessun insegnamento di vita. La storia di Marianna mi ha aiutata a capire
che la propria voce deve essere usata nel modo giusto, per raggiungere i propri obiettivi, per fare del bene a se stessi e agli altri. Mi ha insegnato a non tirarmi indietro soprattutto nei momenti di difficoltà, ad amare la vita più di ogni altra cosa perché solo essa ti può offrire ciò che serve per trovare e credere in te stessa. Ho capito che devo ascoltare sempre quella “vocina” che mi suggerisce cosa devo fare, perché da un sussurro diventerà un grido che mi guiderà nel percorso della mia vita.

Citazioni preferite:
“Non si vive sole, condividi la tua vita con gli altri.”
“Osa, cogli l’attimo, non lasciarti scappare le opportunità che la vita ti presenta, anche le più piccole. Sono perle che un giorno diventeranno collana.”
“Se usate nel modo giusto le parole possono lasciare senza fiato”


LINDA PAPETTI – Libro recensito ‘Libera. Un’amica tra le onde’ di Daria Bertoni

Premiato per la sintesi e l’immedesimazione con le scene del libro

Il libro libera è davvero molto bello e con un significato che colpisce infondo al cuore. L’argomento trattato è molto attuale e riguarda molti ragazzi della nostra età, per questo secondo me questo libro merita tantissimo.

La paura dell’acqua che poi si trasforma in amore, l’odio nei confronti del padre che si trasforma in dolcezza, la sensazione di essere stretta in quella puzzolente camera che si trasforma in una sensazione di libertà in mezzo all’oceano con animali fantastici e bellissimo.

È commovente vedere Alice che alla vista di Libera e Luna rivede l’amore di una mamma nei confronti del proprio cucciolo; e si sto usando il termine “vedere” nella descrizione di un libro perché le descrizioni super complete ti portano dentro a calipso. La mia scena preferita è quando Alice in prima persona sul canotto per dar tregua al padre taglia le reti e salva la balena.

Ho trovato molto interessante anche quando si tuffa in acqua fidandosi delle onde e del mare profondissimo.

Libro super consigliato a tutti: ragazzi ma soprattutto ragazze. Credo che i bambini con problemi famigliari possano rivedersi in Alice e provare le sue stesse emozioni leggendo.


Premio al disegno più bello

Libera. Un’amica tra le onde

Disegno realizzato da NOUR CHIBA


Premio all’elaborato più rappresentativo

Alla classe quinta della primaria di Endenna

👉Clicca qui per visualizzarlo


Recensioni premiate dagli autori

Gli autori hanno letto tutte le recensioni relative al proprio libro ed hanno scelto quella che più li ha colpiti

Copertina libro Mustang

LIVIA SOLDANI – Istituto Camozzi – Scuola elementare Rosa –Bergamo – Premiata dall’autrice Marta Palazzesi

Recensione per il libro Mustang
Il libro Mustang, è proprio un bel libro; uno dei libri più entusiasmanti che io abbia mai letto. La scrittrice è stata molto brava soprattutto per le idee molto originali che le sono venute in mente, scritte come se avesse messo un mattoncino alla volta. Ha descritto i fatti storici all’interno di un’avventura mozzafiato. 
Chissà quanto tempo ci avrà messo a scrivere questo libro; per noi che siamo di quinta elementare è un sogno scrivere come lei.
La mia parte preferita è quando Ako salva la vita a Rob perché il gruppo dei Mustang lo stava per travolgere; dopo un  po’Rob si risveglia e trova quella piuma blu….è davvero fantastico perché c’è il mistero e poi la sorpresa. Mi è talmente piaciuto che ho voluto dare un titolo a questa parte “ Il turbine dei cavalli e la piuma blu”.
Il mio personaggio preferito è Ako perché è una ragazzina coraggiosa. Mi ha sorpreso leggere che pochi anni prima dell’incontro con Rob era scappata dal proprio villaggio ma lo aveva fatto per un motivo importante, ottenere la libertà che secondo me è la cosa più importante nella vita, soprattutto di una bambina.
Anche il personaggio di Aimery mi ha colpito molto, lui secondo me è il più coraggioso e bravo ragazzo del mondo. Il suo passato è molto difficile ma lo ha affrontato con un amico che è sempre stato accanto a lui. Tutti dovremmo prendere spunto da loro.
Da questo libro ho potuto trarre degli insegnamenti importanti: il valore dell’ amicizia, l’importanza del lavoro di squadra e dell’aiuto reciproco.
Infine ringrazio Marta Palazzesi, la signora che ha scritto questo bellissimo libro e grazie alle maestre che ci hanno fatto partecipare al concorso.


Copertina del libro Libera. Un'amica tra le onde

MARTINA GIARDINI – Istituto Maria Consolatrice – Sant’Omobono Terme – Premiata dall’autrice Daria Bertoni

Quando la mia professoressa ha presentato questo libro io me ne sono innamorata subito. Mi ero decisa, volevo proprio questo libro: “Libera un’amica tra le onde”. Forse sembrerà strano decidere un libro senza aver letto prima la trama, ma io sono fatta così, a volte la copertina mi colpisce e cattura la mia attenzione. Il pomeriggio ho implorato mia mamma di andarlo a comprare e lei ha soddisfatto il mio desiderio. Quando l’ho preso tra le mani ero la ragazzina più felice del mondo! Ho iniziato a leggere le
prime pagine, non riuscivo a staccarmi dal mio nuovo amico. Alice è una ragazzina di undici anni e i suoi genitori stanno affrontando un periodo un po’ difficile, si stanno separando. Lei è molto triste, in più sua mamma le ha detto che l’estate dovrà passarla con suo papà. Lei è ancora più disperata, quante notizie tristi in un solo periodo. Io non capisco perché non voglia passare l’estate con il suo papà visto che, a causa del suo lavoro in barca per studiare i cetacei, lo vede pochissimo. Forse non vuole allontanarsi da
casa senza sua madre. Però lei non sa che avventure fantastiche la aspetteranno in quei giorni sulla barca “Calipso”. Incontrerà anche molti amici che la seguiranno e le faranno provare molte emozioni a volte belle, ma purtroppo anche tristi.
Un’amica che vorrei avere anche io è Libera, la balena, che troverà nel suo viaggio, insieme passeranno momenti indimenticabili affronteranno sfide difficili ma insieme riusciranno a superarle.
Sono varie le sensazioni provate durante questo viaggio meraviglioso da Alice e, pagina dopo pagina le ho vissute anch’io, immedesimandomi in lei. Pensate all’emozione di vedere una balena nuotare intorno alla vostra barca.
Mentre leggevo, se qualcuno mi chiedeva qualcosa non rispondevo, ero assorta nella lettura, la mia mente era con Alice, niente poteva distrarmi.
Una delle cose che ho imparato è che bisogna saper affrontare le proprie paure. Il mio timore più grande è, quando sono sola sentire rumori improvvisi, in questo periodo sto cercando di non spaventarmi più e
di rimanere tranquilla.
I due personaggi principali sono i miei preferiti.
Alice è: gentile, coraggiosa, volenterosa, impavida e abbastanza sicura di sé.
Libera è: mamma di un cucciolo stupendo, protettiva, prudente e intimorita da alcuni uomini.
Una frase che mi ha colpito e resterà sempre nel mio cuore è: “Hai lo spazio per far respirare la tua storia, prenditelo!” Mi è piaciuta molto perché, per me, vuole spiegare che nella vita è importante: non smettere mai di sognare, coltivare il proprio sogno e credere in se stessi sempre.
Una cosa che vorrei chiedere all’autrice è la seguente: Scriverà il seguito del libro? Farà rivivere ad Alice un’altra avventura con la sua nuova amica?
Se lo scriverà lo andrò immediatamente a comprare, perché di sicuro sarà bello ed entusiasmante come il primo e la curiosità di scoprire le nuove avventure sarà tantissima.
Vorrei fare i complimenti a Daria Bertoni, perché ha scritto un libro eccezionale, coinvolgente, avvincente che ha catturato la mia attenzione scrivendo una storia che va oltre ogni aspettativa e alla realtà, in quanto l’amicizia con una balena è una cosa meravigliosa e il coraggio dimostrato da Alice è infinito. Il loro legame è stato da subito fortissimo.


Copertina del libro La Voce di carta

BARBARA RICCI – Istituto Comprensivo – Cividate Camuno – Premiata dall’autrice Lodovica Cima

Il mio libro preferito è la voce di carta ascolta chi sei, l’autrice è Ludovica Cima che grazie all’iniziativa di libri per sognare ho potuto anche incontrare con mia grande gioia. In questo libro si parla della giovane Marianna che viene mandata da i suoi genitori per bisogno di denaro in una cartiera della città di Lecco.
Di questo libro mi è piaciuta soprattutto la storia di Marianna che da semplice bambina cresciuta in una
modesta cascina cresce, assapora la vita si mette in gioco, impara a leggere a scrivere. Forse questa è la cosa che mi ha più stupito, il fatto che in quegli anni le donne non sapevano ne leggere ne scrivere, la dedizione e il coraggio di Marianna è secondo me esemplare , cercare di abbattere i pregiudizi di quel tempo farsi notare restando però nell’ombra , questo è secondo me un tema molto attuale.
Il testo mi ha insegnato che non sempre dobbiamo essere quello che gli altri vogliono che diventiamo perché solo noi possiamo decidere il nostro destino, secondo me questa cosa il libro la spiega molto bene. La cosa che stupisce è quella che all’inizio Marianna arriva “ignorante” non solo della cultura ma anche del mondo che la circonda, impara ogni giorno qualcosa di nuovo superando a testa alta gli ostacoli. In questo libro c’è anche una figura misteriosa, la zia Ada, secondo me si sarebbe potuto spiegare qualcosa dipiù di questo personaggio, devo dire però, che anche se con pochi particolari me la sono immagina la ribelle zia Ada. Mi è piaciuto molto il fatto che alla fine Marianna riesce a coronare il suo sogno e diventa maestra. Inoltre in questo libro le parole sembrano volarti nella mente fino a farti costruire e immaginare tutta la storia nella tua testa. Ringrazio libri per sognare e Ludovica Cima per avermi catapultato nel meraviglioso mondo di Marianna, in cui devo dire la verità mi rispecchio molto.
Grazie per donare a tutti una speranza e un sogno.


Copertina del libro Factory

LORENZO BETTINESCHI – Istituto Comprensivo di Vilminore di Scalve – Schilpario – Premiato dall’autore Tim Bruno

Non posso dire che il libro di Factory mi abbia ispirato da subito perché quando dovevo scegliere il mio primo libro del concorso, ne ho preso un altro. Poi i miei compagni mi hanno raccontato alcune parti della storia e quando ho dovuto leggere il libro ero curiosissimo. A me non è mai piaciuto leggere però il libro di Factory mi ha fatto cambiare idea: rispetto ad altri libri che ho letto, Factory mi ha trasportato di più nel racconto e anch’io mi sentivo parte della storia. Di ogni capitolo che leggevo segnavo le parole più importanti su un foglietto così non me le sarei più dimenticate. Il libro di Factory è stato molto bello, soprattutto è riuscito a coinvolgermi nel racconto come nessun altro libro abbia mai fatto; mi ha fatto riflettere molto su come si allevano gli animali in città. Io, abitando in un paese di montagna, non ho mai visto degli animali rinchiusi in grandi fabbriche per poi essere “inscatolati”. All’inizio del racconto pensavo che Scorza essendo un brutto ratto fosse molto egoista; alla fine si è rivelato un altruista aiutando i tre amici a scappare da quella prigione e per la prima volta nella loro vita far visitare loro il mondo di fuori. Il libro di Factory è stato fantastico e proprio per questo non lo dimenticherò facilmente, lo consiglierò a tutti.


ELISA BOGLIARO GOGGIA – Istituto Comprensivo di Mapello – Scuola primaria di Prezzate – Premiata dall’autrice Viviana Mazza

Questo libro ha delle caratteristiche che non ho trovato negli altri. Prima di tutto è ispirato ad una storia vera e racconta la vita di Nelson Mandela, uno dei “pioli” della lotta contro le discriminazioni verso i neri, per cui ha combattuto durante tutta la sua vita. Un altro punto di vista importante è quello dell’attualità, rappresentata proprio in questa “guerra alla libertà”: infatti, nonostante l’Apartheid sia stato ufficialmente abolito nel 1991, ossia 30 anni fa, le persone di colore sono ancora perseguitate in molti Stati del mondo, stavolta non soltanto il Sudafrica.
Ho gradito anche il fatto che nel libro il narratore sia la nonna, che comincia raccontando ai suoi nipoti le avventure del giovane combinaguai Rolihlahla Dalibhunga, e termina annunciando i fatti compiuti dall’uomo che giaceva nella bara là fuori.
Questo libro ci insegna ad avere il coraggio di Nelson Mandela, che durante tutta la sua vita ha dedicato anima e corpo al desiderio di un mondo migliore.
E’ secondo me rivoluzionario il fatto che in questo libro non si legge (soltanto) una storia, ma anche qualcosa di società, che si può trovare sui documentari, sui notiziari, su internet, sulla pila delle cose accadute nel tempo. Questo fa sì che il libro, adattato in base alle loro esigenze, sia perfetto da prendere in mano dai bambini, il “fiore” che ancora deve sbocciare della nuova generazione.
Concludo annunciando che di questo libro mi è piaciuto quasi tutto, perciò ho deciso di non nominare nessun lato negativo causa anche la loro carenza.